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Anoia
 
Caratteristico paese di collina, è diviso in due nuclei separati (Anoia Superiore e Anoia), distesi su due costoni che si allungano seguendo il corso della fiumara Sciarapotamo.
Come molti altri centri collinari fu ben inserito nel sistema feudale e divenne terra contesa. Lo stessa sua denominazione le deriva dal nome di una delle famiglie che l'ebbe in feudo.
Anoia si presenta quale ridente paese, dai palazzi talvolta pretenziosi, spesso coperti dalle alte fronde degli ulivi.
Venne distrutto più volte dai terremoti e dalle alluvioni, ma grazie all'operosità dei suoi abitanti è sempre stato ricostruito.
Le sue chiese conservano il patrimonio artistico sopravvissuto al passare dei secoli e alle calamità naturali. Ad Anoia Superiore, in particolare, si può ammirare la Chiesa Parrocchiale, di un certo interesse artistico, che custodisce alcune sculture di varie epoche: una Madonna del Carmelo del 1200, un San Nicola da Bari, un San Sebastiano e una Madonna dell'Assunta.
L'economia è essenzialmente agricola, con produzione di cereali, frutta e olive.
La seconda domenica di agosto ad Anoia viene festeggiata la Madonna del Carmine.
Il 19 gennaio, invece, ad Anoia Superiore si svolge la suggestiva sagra paesana del "Luminario", durante la quale viene acceso un grande falò.
Ad Anoia sono nati: Rocco Arcà, scrittore (1856-1902), Giuseppe Antonio Pasquale, botanico (1820-1893).

 
     
 
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