| |
Gioia Tauro sorge su un territorio molto antico, precisamente nel luogo ove sorgeva Metauros, colonia locrese, individuata dal De Franciscis nella parte meridionale dell'attuale abitato e recentemente meglio esplorata. Cenni storici su Metauros sono stati ritrovati in alcune carte angioine del XII secolo e pare che gli insediamente in questa zona possano risalire al IV-V secolo a.C.
Metauros ha avuto una storia travagliata a causa di numerose incursioni arabe e turche, allo sfruttamento dei feudatari e a ripetute devastazioni.
La zona venne duramente colpita dal terremoto del 1783.
Tutti i referti ritrovati riguardanti l'antica colonia locrese sono esposti nel Museo Nazionale di Reggio Calabria.
Al di là di un passato non certo facile resta la realtà di un centro fra i più importanti del meridione, divenuto Comune di Gioia Tauro nel 1816. Situato nel cuore della piana è meta turistica nel periodo estivo, grazie anche alla bellezza delle sue spiagge.
Possiede uno dei più grandi bacini portuali del Mediterraneo, costruito in funzione del mai realizzato centro siderurgico. Oggi, questo bacino, che sembrava destinato ad essere solo un luogo di allevamento ideale di frutti di mare, nonchè meta di turisti curiosi, si avvia a diventare uno dei porti più importanti dell'intero Mediterraneo.
Di grande valenza culturale e archeologica sono i resti di una necropoli del periodo ellenico.
L'industria agricola è molto sviluppata, soprattutto nel settore oleario. Il Petrace è circondato da agrumeti e vigneti. I suoi monti nascondono bellissime chinzigiti, di poco inferiori a quelle scozzesi, di grande effetto decorativo e ottime come pietre da taglio.
Il clima è mite, valorizzato anche dall'opera di bonifica della pianura alla foce del Petrace.
La Fiera si svole dal 13 al 15 agosto. Numerosi i mercati settimanali: il lunedì in Piazza Duomo (merci varie) e in Piazza Budello (bestiame); la domenica in Piazza Rosato (generi alimentari).
A Gioia Tauro sono nati: Donato Antonio Acquaviva, poeta; Nato Formica, pubblicista; Giovanni Scaramozzino, scienziato; Giuseppe Silipigni, missionario; Stesicoro, poeta greco.
|
|