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Molochio
 

Feudo di diversi casati nobiliari, dalle antiche origini, divenne Comune nel 1811. Subì gravi danni a causa del sisma del 1783. Nelle campagne del suo territorio si possono ammirare architetture di un certo rilievo: un mulino ad acqua, vecchie case, antiche fontane. Nel centro abitato si evidenzia la presenza di qualche interessante palazzotto nobiliare dai bei portali in granito e, davanti al Duomo, due belle piazze, ampie e squadrate. Obiettivo del turista sarà senz'altro il Convento mariano, il cui Santuario è il stato il primo in Italia ad essere dedicato alla Madonna di Lourdes. All'interno si potrà ammirare una statua in legno raffigurante Santa Maria de Merola (1550 circa), trovata in un roveto del paese vecchio. Da Molochio si può raggiungere il villaggio montano denominato "Trepitò", distante circa 10 Km, dotato di bar e ristoranti, dal quale si può poi procedere verso lo Zillastro e il Sanatorio di Scido, nel cuore dell'Aspromonte, oppure verso lo Zomaro e la costa jonica.L'agricoltura di questo centro è piuttosto sviluppata, al punto da renderlo uno dei più ricchi della provincia. Si coltivano oliveti e agrumeti.I suoi boschi, estesi e folti, hanno fatto nascere numerose e fiorenti industrie per la lavorazione del legno e la produzione del carbone.Vi è, inoltre, un'industria olearia.

 

 
     
 
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