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Palmi |
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Le prime notizie intorno a Palmi, non a torto definita "la capitale culturale della Piana", risalgono al 1333, ma la sua creazione è del IX secolo ad opera dei profughi di Taureana.
Come quasi tutti i Comuni calabresi ha una storia travagliata: alle distruzioni operate dagli invasori (ricordiamo quella dei Saraceni) si sommano le calamità naturali (il terremoto del 1908 la rase al suolo).
Ma Palmi ha saputo, con la volontà tenace dei suoi abitanti, rinascere, ed oggi si presenta come una ridente cittadina, dalle strade ordinate (grazie ad un efficiente piano regolatore) e dalle ampie piazze.
Numerosi i ritrovamenti nella zona. Di particolare interesse storico il rinvenimento di utensili ed armi dell'età del bronzo e del ferro, presso il vecchio ponte sul Petrace. Rimangono inoltre importanti vestigia di età romana.
Palmi gode anche di un magnifico scenario naturale, circondata com'è da mari e monti.
E' infatti distesa ai piedi del monte Sant'Elia (alto m. 584), il quale permette al visitatore di spaziare con lo sguardo in un orizzonte delineato dai netti confini delle isole Eolie e della Sicilia, in uno spettacolo suggestivo, particolarmente al tramonto, quando tutta la costa assume quella colorazione così particolare da essere stata definita Viola dal grande Omero.
Questo monte, vero spettacolo naturale, costituito da un granito particolarmente pregiato (di esso è fatto il basamento del Monumento ai caduti di Palmi), è una delle più belle attrattive della Calabria, grazie anche all'intelligente cura degli Amministratori palmesi. Sono state costruite sul Monte terrazze e belvedere a strapiombo sul Tirreno, mentre all'interno è stato allestito un camping, con annesso campo da tennis.
Molto bella la pineta.
Altra bellezza naturale di Palmi, conosciutissima, è la spiaggia detta "La Tonnara", in cui ogni estate si registra una grossa affluenza di turisti. In questa spiaggia si trova il noto scoglio dell'ulivo, una roccia scavata dai secoli sulla quale resiste alle intemperie della natura e allo scorrere del tempo un ulivo, che di anno in anno perpetua la sua sfida al mondo.
Per comprendere appieno Palmi è necessario ricordare la casa della cultura "Leonida Repaci", che ospita un piccolo museo di archeologia, una biblioteca specializzata in storia e letteratura della Calabria (che contiene oltre centomila volumi), una pinacoteca, e sculture di Monteleone, Guerrisi, Jerace, Gullì, oltre ai manoscritti e ai cimeli dei Maestri Francesco Cilea e N.A.Manfroce.
E' qui che ancora "vivono" al di fuori dal tempo gli animi dei grandi palmesi, da Repaci a Cilea, a Manfroce, a Cardona, ecc.
Ancora dobbiamo ricordare il Museo di Etnografia e di Folklore Calabrese (il più importante del Mezzogiorno). Riconosciuto dall'Unesco e posto all'interno della Casa della cultura "L. Repaci" , custodisce oggetti d'uso della tradizione calabrese, come conocchie, stecche da busto, costumi tradizionali, etc.
Infine, l'Antiquarium, i cui reperti provengono quasi unicamente da Palmi e da Taureana.
Opere d'arte interessanti sono disseminate un po' in tutte le Chiese del comprensorio palmese. Fra queste è indispensabile visitare: il Duomo, nel quale sono conservate due sculture lignee dell'VIII secolo e un quadro d'argento, risalente al XVI secolo della Madonna della Lettera; la Chiesa dei Monaci o del Crocifisso, nella quale è conservato un interessante crocifisso di legno del XII secolo; la Chiesa dei Carmelitani, dove si potrà ammirare una interessante statua lignea raffigurante la Madonna del Carmine, risalente al XVIII secolo. Di una certa importanza anche la Fontana della Palma, costruita dall'arch. Jommi e dallo scultore Sutera, in stile barocco-berniniano moderno.
Il 15 agosto si svolge la processione di San Rocco, mentre l'ultima domenica di agosto quella della "Varia", nella quale si porta in spalla una costruzione in ferro del 1500, alta 16 metri, alla cui cima è posta una bambina (scelta dalla popolazione secondo un antico rituale), per raffigurare l'Assunzione in cielo della Vergine Maria.
A Palmi sono nati: Francesco Arcà, giurista e deputato (1879-1920); Francesco Cilea, musicista, accademico d'Italia (1866-1950); Raffaele Colarussa, deputato (1860-1919); Antonio De Salvo, storico (1851-1924); Alfredo Gemelli, pittore (1918-1943); Nicola Antonio Manfroce, musicista (1791-1813); Pietro Milone, poeta dialettale (1867-1923); Luigi Parpagliolo, letterato (1862-1953); Francesco Pentimalli, deputato (1855-1958); Gioacchino, poeta, scrittore di medicina (secolo XVIIII); Pasquale Raimondo Saffiotti, latinista (1733-1806); Franco Suria, poeta (1923-1951); Armando Zagari, poeta (secolo XX).
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