La Storia >>
Il Centro Storico >>
Le Foto >>
Le Foto Antiche >>
Torrente Vacale >>
la Villa Comunale >>
Ristoranti >>
Alberghi >>
>>
Numeri Utili
>>
Link
Libro degi Ospiti >>
Le Tue Foto >>
>>
Contatti
 
   
Rizziconi
 

Feudo sino al 1806, data in cui vennero a cessare i suoi obblighi feudali, divenne Comune nel 1811. Non sono numerosi gli elementi architettonici rilevanti nelle architetture di Rizziconi, se si esclude qualche grazioso palazzo nobiliare dal portone in granito e l'interessante Villa Arcuri, dalle austere e belle architetture. Da un punto di vista storico, è senza alcun dubbio più importante la sua frazione Drosi, ritenuta da alcuni studiosi un'antica stazione romana della via Pompilia nota, però, come Drosium. In seguito ad alcuni scavi effettuati in questa frazione, vi furono notevoli ritrovamenti archeologici che portarono alla luce, fra le altre cose, i resti di alcuni sepolcri dell'età preistorica. Nella Chiesa Parrocchiale di Drosi, dedicata a San Martino e fondata tra il XIV e il XV secolo, in seguito ampiamente ristrutturata, si può ammirare un ciborio creato dai messinesi Bottoni. E' da questa chiesa, che si cerca di recuperare per farne un centro culturale, che proviene il San Giovanni Battista attualmente esposto al Museo Nazionale di Reggio Calabria. Dei numerosi artigiani che un tempo qui era comune incontrare, oggi è rimasto solo un intagliatore di olivo. A Cannatà, altra frazione di Rizziconi, è di un certo interesse la villa agricola dei principi Acton, comprensiva di masseria, cappella e dipendenze varie (risale al XVIII secolo). Nella chiesa di Santa Teresa d'Avila, sempre a Cannatà, è custodito un dipinto della titolare del De Matteis. Sempre nella zona, se si percorre la via denominata "delle Fornaci", si possono scorgere numerosi esempi di architetture agricole dei secoli XVII e XVIII. Molto suggestiva per la presenza di una fila continua di canneti è la valle del Budello, un fiumiciattolo che nasce nei pressi di Taurianova, dalla discreta portata d'acqua. L'economia è essenzialmente agricola (produzione di olio e agrumi), con la presenza di qualche industria olearia. Sviluppato l'artigianato locale, numerosi gli esercizi commerciali. Nel suo territorio, inoltre, sgorgano diverse sorgenti di acqua ricca di acido solforico. Festa del patrono San Teodoro il 9 novembre. A Pasqua (precisamente il Venedì Santo), invece, si svolge una caratteristica rappresentazione di tragedia sacra sulla vita e la crocifissione di Gesù, interpretata da attori locali, che vanta una tradizone di oltre 150 anni. Sempre durante la ricorrenza pasquale ha vita l'"Affruntata", rituale dove si "incontrano" le statue della Madonna, di Gesù risorto e di San Giovanni, portate a spalla da alcuni fedeli incappucciati. A tale manifestazione partecipano centinaia di migliaia di persone che confluiscono da tutti i paesi della Piana. Sagra della melenzana a fine agosto. Mercato il venerdì.

Vi sono nati: Edoardo Arcuri, scrittore (1875-1940); Domenico Cordo-patri, scrittore di religione (1751-1818).

 

 
     
 
Random Picture #11